Grandeur. La Francia chiude un capitolo coloniale due secoli dopo l’abolizione (formale) della schiavitù

La statua intitolata “Catene” (Chains), che commemora l’abolizione della schiavitù, collocata in un parco a Parigi. 

“Il nero è stato inventato dal bianco, per poter attuare la propria politica coloniale”. Malcom X


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L’Assemblea nazionale francese approva l’abolizione del «Code Noir», formalmente in vigore dal 1685.

Due secoli dopo che la Francia ha abolito (formalmente) la schiavitù, una legge del periodo coloniale che classificava le persone come proprietà continuava a rimanere «silenziosamente» in vigore. Ieri, giovedì, l’Assemblea nazionale francese dovrebbe finalmente procedere alla sua abrogazione.

Il disegno di legge, che dovrebbe essere approvato dall’Assemblea nazionale francese, abroga il cosiddetto Code Noir («Codice nero»), il decreto del 1685 firmato dal re Luigi XIV.

In sostanza, la legge trasformava le persone in beni mobili, istituzionalizzando il lavoro forzato, ma anche la possibilità di essere picchiati, venduti, violentati e uccisi dai loro «proprietari». Sta di fatto che la Francia non ha mai abrogato ufficialmente una legge del genere, un fatto che suscita forte indignazione sia all’estero che all’interno del Paese.

I 60 articoli del Code Noir «non avrebbero mai dovuto sopravvivere dopo l’abolizione della schiavitù» nel XIX secolo, ha dichiarato la scorsa settimana il filibustiere della Francia, Emmanuel Macron.

«Il silenzio, e persino l’indifferenza, che abbiamo mantenuto per quasi due secoli non costituiscono una semplice omissione», ha detto Macron. «Si erano trasformati in una sorta di offesa».

Prima di scoprire la verità, nemmeno lo stesso deputato francese Max Mathiasen, che ha presentato la proposta per l’abrogazione della legge, sapeva che fosse ancora formalmente in vigore.

Matiassen, originario della Guadalupa – che costituisce un dipartimento d’oltremare della Francia nei Caraibi orientali – afferma che «in quanto pronipote di persone che sono state schiave, non ero mai riuscito a leggere l’intera legge». «È una legge creata da persone contro altre persone», osserva inoltre.

Per lui, il voto è «un mezzo per riaffermare la nostra umanità» in una Francia il cui «il motto è libertà, uguaglianza, fraternità», mentre sottolinea che ancora oggi «in Guadalupa (ex colonia francese), nelle posizioni amministrative più importanti, nelle strutture statali, ci sono i bianchi».

Va notato che quattro ex colonie della Francia — la Guadalupa, la Martinica, la Guyana francese e la Riunione — sono diventate dipartimenti d’oltremare francesi nel 1946 e sono amministrate da Parigi come qualsiasi altra regione del paese.

Nonostante la loro integrazione nella Francia, i dipartimenti d’oltremare rimangono tra le regioni più povere del Paese, con un tasso di disoccupazione circa doppio rispetto alla media della Francia metropolitana.

Fonte: stampa estera


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