Architetti dell’autoritarismo

Dal Project 2025 della Heritage Foundation alla campagna decennale della Federalist Society per plasmare la magistratura, i think tank privati sono da tempo il motore intellettuale nell’ombra della politica conservatrice. Ma il Claremont Institute resta l’organizzazione più influente nel definire l’agenda MAGA. Fondato nella California meridionale nel 1979, il Claremont aveva come missione originaria «ripristinare i princìpi della fondazione americana alla loro legittima e preminente autorità» nella società americana.
Ora lo storico Darrell Munsell ricostruisce come il Claremont Institute sia passato dall’essere la casa di raffinati filosofi politici al servire da campo base per l’insurrezione del 6 gennaio, per il Project 2025 e per l’agenda autoritaria del presidente Trump.
L’attivismo politico dell’istituto cominciò con l’appoggio a Donald Trump per la presidenza nel 2016, seguito subito dall’ingresso nelle battaglie culturali contro Black Lives Matter, il multiculturalismo, la critical race theory e l’uso dei programmi di diversità, equità e inclusione nelle università pubbliche, nelle agenzie governative e nelle imprese commerciali. Alla fine del primo mandato di Trump, il Claremont riteneva che il «wokismo» fosse una minaccia esistenziale per la Costituzione dei Padri Fondatori e combatteva per vincere la guerra culturale a qualsiasi costo, compreso il tentativo di ribaltare l’esito delle elezioni del 2020.
Dopo la sconfitta di Trump nel 2020, il Claremont ha virato ancora più a destra, verso il populismo, il nazionalismo cristiano e l’illiberalismo. Guidato da John Eastman, Charles Kesler, Thomas D. Klingenstein e da una nuova generazione di giovani attivisti conservatori, alcuni provenienti dalle frange più estreme dell’estrema destra, il Claremont Institute sta plasmando il movimento del Conservatorismo Nazionale, con la sua dedizione a sostituire la democrazia costituzionale con un sistema di governo autoritario. Il Claremont ha unito le forze con la Heritage Foundation e altri gruppi per redigere il Project 2025, il tristemente noto progetto per la seconda amministrazione Trump.
La storia rivelatrice del Claremont Institute scritta da Munsell solleva il sipario su una delle organizzazioni più influenti della politica americana e su una forza trainante dell’ascesa del MAGA. Una lettura imprescindibile per chiunque voglia comprendere le forze nascoste dietro l’agenda di Trump.
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INDICE: Prologo, 1. Leo Strauss e Harry Jaffa, 2. Gli straussiani della Costa Occidentale, 3. L’elezione del Volo 93, 4. Le guerre culturali, 5. Riscrivere la storia, 6. Dalle elezioni all’insurrezione, 7. Le conseguenze, 8. Il Conservatorismo Nazionale, 9. La battaglia per l’anima del conservatorismo, 10. Project 2025, 11. L’età dell’oro, Epilogo.
F. Darrell Munsell è professore emerito di storia alla West Texas A&M. È autore di vari libri, tra cui From Redstone to Ludlow: John Cleveland Osgood’s Struggle against the United Mine Workers of America. Si è occupato di tutela del patrimonio storico in Colorado e ha scritto numerosi articoli sulla storia di Redstone e della Crystal River Valley.