La crisi del capitalismo e l’ascesa del neofascismo

 

Il fascismo oggi può sposare il nazionalismo come valore fondamentale, ma il suo movimento è internazionale. Combattere contro questa nuova internazionale fascista, come la chiama Ugo Palheta, richiede un forte movimento socialista internazionale guidato da coloro che sono maggiormente sfruttati sotto l’attuale sistema capitalista. 

L’ascesa dell’estrema destra è un’ondata globale, radicata nelle crisi e nelle contraddizioni del capitalismo del nostro tempo. Questo è almeno l’argomento di Ugo Palheta nel suo ultimo libro, La Nouvelle Internationale fasciste, in cui insiste sul fatto che i movimenti di estrema destra — per quanto nazionalisti possano essere — non solo si ispirano a vicenda, ma si organizzano su scala internazionale, costruendo una comprensione comune oltre i confini che si basa essenzialmente sull’odio per l’uguaglianza. L’attuale momento storico è quindi segnato dall’emergere e dal sorgere di una ‘nuova internazionale fascista’, che può essere fermata solo dalla costruzione di un’Internazionale degli oppressi, radicata nelle lotte già presenti. Proponiamo qui uno stralcio del libro di Palheta, che indaga le condizioni in cui i neofascismi, questi nazionalismi di purificazione, possono prosperare.