L’avvoltoio che s’accanisce sulla sua timida preda con gioia si nutre delle sue membra insanguinate; tutto sembra andar bene, per lui, ma presto il suo turno arriva, e un’aquila, dal becco tagliente, l’avvoltoio divora; l’uomo uccide con un piombo mortale quest’aquila altera: e quello stesso uomo, steso nella polvere dei campi di Marte, coperto di sangue, crivellato di colpi, sopra un cumulo di moribondi serve da orribile banchetto a quegli insaziabili uccelli.