In una scoperta rivoluzionaria, i ricercatori hanno sviluppato un decodificatore basato sull’intelligenza artificiale in grado di tradurre l’attività cerebrale in flussi di testo continui. Questa svolta consente per la prima volta di leggere i pensieri in modo non invasivo, fornendo potenzialmente nuovi modi per ripristinare la parola nei pazienti che hanno problemi di comunicazione a causa di condizioni come l’ictus o la malattia dei motoneuroni.