Oggi, l’“economia sociale di mercato” è sancita nel Trattato di Lisbona – e quindi in tutta l’Europa – come principio guida (“disposizione comune”) del governo continentale. La storia della sua comparsa, tuttavia, rimane oscura, in particolare il ruolo delle lotte sindacali e dei movimenti sociali che ripudiarono il fondamentalismo del mercato di Erhard in uno sforzo consapevole per rendere l’economia più sociale.