La crisi e le teorie delle crisi
Con i contributi di: Anwar Shaikh, Andrew Kliman, Marcel Roelandts, Ismael Hossein-zadeh, Francisco Paulo Cipolla, Paolo Giussani, Thanasis Maniatis, Guglielmo Carchedi, Michael Roberts, Michel Husson, Fred Moseley, Alan Freeman, Hao Qi, Duncan K. Foley, Francesco Macheda, Fiona Tregenna.
1. Introduzione alla storia delle teorie sulla crisi, di Anwar Shaikh, pubblicato il 30-06-23
2. Una critica alle teorie sulla finanziarizzazione delle corporation non finanziarie, di Francisco Paulo Cipolla e Paolo Giussani, pubblicato il 01-07-23
Per aiutare a capire perché si è verificata la Great Recession, questo articolo intende porne in evidenza le cause sottostanti e utilizza la teoria di Karl Marx sulla crisi economica del capitalismo. Si intende poi dimostrare che il tasso di rendimento delle corporation statunitensi sugli investimenti in immobili è diminuito nel corso del mezzo secolo che precede la recessione e che questo crollo rappresenta il calo complessivo del tasso di accumulazione di capitale (investimenti produttivi). Il rallentamento degli investimenti ha portato ad un calo del tasso di crescita economica, che è stato la causa fondamentale del continuo aumento degli oneri del debito, così come le politiche fiscali e monetarie di stimolo che hanno ritardato ma hanno anche esacerbato le conseguenze dei problemi economici sottostanti. L’articolo smentisce anche l’affermazione secondo cui il saggio del profitto in realtà non può essere diminuito per la massiccia ridistribuzione del reddito dai salari ai profitti e sostiene che probabilmente sarà difficile riuscire ad eliminare le gravi crisi del capitalismo.