Gli stress test sul rischio climatico sottovalutano le potenziali perdite del settore finanziario

 

Le preoccupazioni delle banche centrali sul cambiamento climatico sono in aumento e sono stati sviluppati numerosi nuovi metodi per valutare l’impatto degli shock legati al clima sul settore finanziario. Questo articolo esamina gli attuali metodi di stress test del rischio climatico e identifica sei tipi di shock climatici e quattro tipi di approcci di modellazione. Data la complessità del legame tra shock climatici e risultati del settore finanziario, gli autori sostengono che i metodi attuali hanno diversi limiti chiave che possono portare a una significativa sottostima delle potenziali perdite del settore finanziario.

Il cambiamento climatico può potenzialmente causare shock molto negativi al settore finanziario. Le banche centrali e altre istituzioni politiche fanno sempre più affidamento su una serie di metodi di stress test del rischio climatico (CRST) di nuova concezione per valutare questi potenziali effetti. Mentre i tradizionali metodi di valutazione del rischio finanziario in genere presuppongono che il futuro sarà simile al passato, è probabile che il cambiamento climatico porti a cambiamenti senza precedenti e spesso dannosi in un’ampia gamma di regioni e settori economici per un lungo periodo di tempo. Ciò implica la necessità di valutazioni del rischio lungimiranti, basate su quei risultati futuri che sono potenzialmente più dannosi. Identifichiamo sei tipi di shock legati al clima rilevanti per le valutazioni del rischio climatico: transizione brusca, transizione graduale, mondo caldo, disastro legato al clima, eventi “cigno verde”, e shock di tipo Minsky. La Figura 1 fornisce una panoramica.