Agosto è per molti di noi il mese del relax e della fuga dalla quotidianità. È la stagione in cui chiudiamo le orecchie alle cattive notizie, ci disconnettiamo dai nostri doveri professionali e lasciamo che la nostra mente vaghi verso pensieri più piacevoli. Sfortunatamente, sembriamo essere in uno stato permanente di “agosto” relax quando si tratta di una delle questioni più importanti del nostro tempo: l’intelligenza artificiale. Sebbene gli sviluppi in questo campo siano rapidi e sollevino seri dilemmi etici e sociali, il nostro atteggiamento come umanità intera sembra essere caratterizzato dall’indifferenza, dall’ignoranza e dall’accettazione passiva.