La SoHO “sostanza di origine umana”. Il biomercato eugenetico europeo: compra-vendita e procacciamento di gameti, embrioni e feti

 

SoHO “sostanza di origine umana”, una sigla, dietro alla quale scompare la realtà materiale di quello di cui si sta trattando: ovuli, embrioni, feti che di fatto vengono equiparati sia tra di loro – come se non sussistessero differenze significative tra gameti ed embrioni e feti – e che vengono tutti equiparati al sangue e considerati come una mera sostanza di origine umana. Se un embrione e un feto vengono considerati come una “sostanza”, una “materia d’eccedenza”, uno “scarto”, un “prodotto” scompaiono dal campo etico per entrare nel campo del laboratorio dove tutto è lecito, dove tutto deve seguire le logiche di massima produttività e ottimizzazione.

In vigore da quasi 20 anni, il regolamento europeo sui parametri di qualità e sicurezza per le sostanze di origine umana destinate all’applicazione sugli esseri umani1 non rispecchiava più lo stato attuale degli sviluppi tecnologici e soprattutto era inadeguato al forte aumento della richiesta di ovuli e sperma per la procreazione medicalmente assistita e al forte aumento della domanda di cellule embrionali staminali e di linee cellulari fetali per la ricerca nel campo delle terapie geniche e la produzione di farmaci e vaccini.