“Che la guerra giusta sia un fenomeno inerente alla politica e agli affari esteri è riconosciuto anche da autori antichi come gli scrittori greci classici, rappresentati soprattutto da Tucidide e dalla sua famosa Storia della guerra del Peloponneso. Nell’antichità, i primi cristiani erano pacifisti e, di fatto, praticavano l’astensione dalla politica in generale. A quel tempo, le autorità dell’onnipotente Impero Romano, una volta convertitesi al cristianesimo nel IV secolo d.C., furono infatti costrette a conciliare la filosofia pacifista di Gesù Cristo con le esigenze della politica reale di tutti i giorni, della guerra e del potere sul campo, dalla Britannia all’Egitto. Il filosofo e teologo cristiano Sant’Agostino (354-430) sostenne nel De Civitate Dei che l’accettazione quotidiana delle realtà politiche era inevitabile per tutti i cristiani che vivevano nel mondo decaduto dell’Impero Romano. Questo argomento è stato ulteriormente sviluppato da un altro filosofo e teologo cristiano (cattolico), San Tommaso d’Aquino (1225-1274 circa), che ha fatto una distinzione tra guerra giusta e ingiusta utilizzando due gruppi di criteri: 1) Jus ad bellum — la giustizia della causa; e 2) Jus in bello — la giustizia della condotta. Per definizione, lo Jus ad bellum è una risorsa giusta per la guerra. Deve essere basato su alcuni principi che limitano l’uso legittimo della forza. Lo Jus in bello è la giusta condotta della guerra. Deve essere fondato su alcuni principi che stabiliscono come la guerra debba essere combattuta.”
_______________________
“Il pacifismo nega l’esistenza di qualsiasi guerra e violenza che possa essere moralmente giustificata.”
Nel Vangelo di ieri Domenica, Matteo (Mt 22, 35-40), si legge:
In quel tempo un dottore della Legge interrogò Gesù per metterlo alla prova, dicendo: “Maestro, qual è il comandamento più grande della Legge?” Egli rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. Ma il secondo è uguale al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i profeti”.
AD