Nuovo regolamento UE sulle sementi: cosa succederà al nostro patrimonio genetico?

 

I ricercatori dell’Accademia di Ginevra, un istituto di formazione e ricerca sui diritti umani co-fondato dall’Università di Ginevra, notano che non è prevista alcuna opportunità per gli agricoltori di partecipare alla finalizzazione della legge sulle sementi. Si sta perdendo l’opportunità di integrare i diritti degli agricoltori, come formulato nella risoluzione UNDROP delle Nazioni Unite.

Molte vecchie varietà sono scomparse dai campi. Una riforma legale intende riportare la diversità, ma la Commissione europea potrebbe non raggiungere l’obiettivo dichiarato. Che ne sarà delle persone che si dedicano alla conservazione delle vecchie varietà? Ciò che finirà nei nostri piatti domani sarà deciso oggi a Bruxelles e Strasburgo: la Commissione europea vuole riformare il mercato delle sementi. Dieci direttive europee sono state riunite in un nuovo regolamento. Le regole determineranno le sementi che gli agricoltori potranno acquistare. Secondo Bruxelles, sono necessari regolamenti moderni che “tengano il passo con gli sviluppi della scienza, dell’innovazione, della tecnologia e della digitalizzazione”. Occorre ridurre gli oneri amministrativi, garantire la sicurezza alimentare e preservare la diversità genetica delle piante coltivate.