Hic Rhodus, hic salta!
Auguri.
AD
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Buongiorno a tutti. In un certo senso questa è la prima volta che ho l’opportunità di
iniziare a condividere con voi come si stanno delineando la struttura e la filosofia di
quello che sarà il mio rapporto. Per molto tempo la competitività è stata una
questione controversa per l’Europa. Nel 1994, il futuro economista premio Nobel
Paul Krugman definì l’attenzione alla competitività una “pericolosa ossessione”. La
sua tesi era che la crescita a lungo termine deriva dall’aumento della produttività, che
avvantaggia tutti, piuttosto che dal tentativo di migliorare la propria posizione
relativa rispetto agli altri e acquisire la loro quota di crescita. L’approccio adottato nei
confronti della competitività in Europa dopo la crisi del debito sovrano sembrava
dimostrare la sua tesi. Abbiamo perseguito una strategia deliberata volta a ridurre i
costi salariali gli uni rispetto agli altri e, combinando ciò con una politica fiscale
prociclica, l’effetto netto è stato solo quello di indebolire la nostra domanda interna e
minare il nostro modello sociale.