In direzione ostinata e contraria
Attenzione a non confondere le parole del cantautore genovese, con l’atteggiamento dei pretoriani del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, detta Giorgia, forse dal verbo “dettare”. Da quando “In nome del popolo italiano” – quella scritta pleonastica campeggia nelle aule di tribunale (ma non si sa ancora per quanto tempo) – cioè con il 24% dei votanti italiani, da un anno e mezzo al governo del Paese dei fu Santi, inventori e navigatori con l’aggiunta di qualche eroe riemerso (in sceneggiatati Rai, mostre e francobolli) dai bei tempi che furono. Ecco la grande riforma in essere: il Premierato. Ma poiché è ancora fumosa (salvo nelle intenzioni) e poco comprensibile agli elettori, così la grande intuizione degli spin doctor: sovrapporre l’eventuale Referendum con lo spettacolo di maggior cultura popolare che tutti amano e seguono, il festival della canzone di Sanremo. L’ex direttore artistico Giammarco Mazzi con un giro di telefonate organizza un convegno costituzionale con Iva Zanicchi, Amedeo Minghi, Pupo. Ospitate dal mondo dello sport e del cinema: Filippo Magnini, Claudia Gerini, Michele Placido. Presentatore in pectore Massimo Giletti. Mancano i comici, quelli si troveranno al momento che so: un Pippo Franco, un Montesano, il pierino Alvaro Vitali s’ingaggiano con poco più di una porchetta. Le prove sono previste tra qualche mese al Bagaglino.