In ogni parte del mondo, osservando le reazioni del pubblico (analfabeta, contadino e operaio) e borghese nelle aree metropolitane, ci si era accorti che le immagini in movimento, ben più delle fisse, esercitavano una suggestione che poteva essere gestita attraverso la propaganda inducendo modelli di comportamenti ideologizzati. Inutile sarà osservare come le grandi dittature europee abbiano preso per mano l’industria del cinema in nome del popolo e dell’arte, uno stratagemma servito a giustificare e a nascondere il vero contenuto dell’operazione, ancora oggi – ben di più di un tempo – lo spettatore, purtroppo crede che il film… nasca nella sala cinematografica e mai si interroga sul sistema che lo ha prodotto.