E’ noto il mio fastidio nei confronti delle auto elettriche come speranza per il cambiamento climatico. Abbiamo bisogno di riduzioni molto più radicali nell’uso di energia e materiali per avere qualche speranza di sfuggire al risultato peggiore che praticamente tutti i programmi del Green New Deal contemplano. Il Green New Deal è al centro: “Utilizziamo soluzioni tecnologiche, acquisti migliori e alcuni blandi disincentivi all’attività per permetterci di preservare il modo in cui facciamo affari ora”.
A parte la quasi necessità di automobili per le case unifamiliari sparse nel territorio, un’altra dipendenza costosa per il clima, l’industria automobilistica è un’enorme fonte di attività economica, sia direttamente che attraverso reti di approvvigionamento e vendita (e finanziamenti!). A riprova di ciò, si consideri il modo in cui gli Stati Uniti e l’Europa stanno combattendo con le unghie e con i denti per impedire l’ingresso di veicoli elettrici cinesi a basso costo, il che inciderebbe notevolmente sulla vendita dei veicoli elettrici e delle auto convenzionali statunitensi ed europee. Adesso è troppo tardi, ma se avessimo più tempo, immaginate lo spostamento economico causato da uno sforzo serio e ben finanziato per migliorare il trasporto pubblico (anche se neanche quella misura più energica è adeguata). Orrori!
Yves Smith