La Regina Giorgia, la RN e il ricordo di Giacomo Matteotti
Le ultime elezioni europee hanno visto la vittoria del Rassemblement National (RN) in Francia, dell’Alternativa per la Germania (AfD) in Germania, del Partito della Libertà dell’Austria (FPÖ) e persino di Fratelli d’Italia (FdI), il partito di Giorgia Meloni, che ha superato di quasi tre punti il punteggio ottenuto alle elezioni legislative del settembre 2022. I voti che sono stati espressi non possono essere visti come semplici incidenti di percorso, ma come indicativi di una profonda trasformazione del paesaggio e dell’immaginario politico e culturale europeo, in un contesto di crisi sociale, emergenza ambientale, guerra e disperazione.
In mezzo a tutto questo, con Emmanuel Macron che ha annunciato lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale francese, tutti gli occhi sono puntati sull’Italia di Giorgia Meloni che, secondo lei, è ora l’unico Paese politicamente stabile tra le principali potenze europee; Il partito della Meloni ha perso quasi il 10% dei voti dalle elezioni generali del 2022, scendendo da 7,4 milioni a 6,7 milioni in un contesto di alti tassi di astensione, ed è il primo partito leader nelle elezioni europee da quasi 30 anni a scendere sotto la soglia del 30% (il Partito Democratico (PD) di Matteo Renzi ha ottenuto oltre il 40% dei voti nel 2014 e la Lega di Matteo Salvini ha ottenuto oltre il 34% nel 2019).