Questa è una recensione-discussione dell’ultimo libro di Jonathan Haidt, The Anxious Generation: How the Great Rewiring of Childhood Is Causing an Epidemic of Mental Illness, che lo colloca nel contesto attuale della mia esperienza nell’insegnamento agli studenti di medicina della Generazione Z e in un contesto storico correlato al concetto marxiano di autorealizzazione come descritto da Jon Elster. La mia tesi è che l’immersione quasi totale di alcuni studenti nei social media li ha resi fragili e riluttanti a prendersi cura della propria istruzione come aspiranti medici. Il collegamento con il lavoro di Elster è che i social media generano anche una mentalità di consumatore passivo nei bambini e che questo spesso si ripercuote nell’età adulta e porta a risultati non ottimali per questi obiettivi, mentre le varie piattaforme di social media producono miliardari.
