Quasi ad annunciare l’inizio delle Olimpiadi a Parigi è stato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu davanti al Congresso degli Stati Uniti a presentare la situazione politica quale scontro tra civiltà. Infatti, al di là del mito di Olimpia, nell’antica Grecia secondo una leggenda “giochi funebri” in onore dell’eroe Pelope (darebbe nome al Peloponneso) su Enomao per conquistare sua figlia Ippodamia in una corsa con i carri. Si sarebbero – secondo il mito – svolte dal 776 a.C. al 392 d.C. in tempo di pace (cioè tra una guerra e l’altra) con un significato religioso sotteso da un conflitto “sportivo” tra le polis per dimostrare il valore agonistico e militare della propria forza. Basta osservare le discipline delle gare per comprenderne la natura bellica fin dalle origini: la corsa, la marcia, la spada, la lancia (giavellotto), il tiro (con l’arco), l’ippica, la lotta e il pugilato.