Il “partito della guerra perpetua”. L’Europa in un clima orwelliano

Immagine di copertina: epa11592798 The Soyuz 2.1a booster rocket with Soyuz MS-26 spacecraft is being rolled out to the launchpad by train at the Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan, 08 September 2024. Crew members Roscosmos cosmonauts Alaxey Ovchinin, Ivan Vagner, and NASA astronaut Donald Pettit are scheduled to launch on the Soyuz MS-26 to the International Space Station (ISS) on 11 September 2024. EPA/MAXIM SHIPENKOV.

La paura, come una nuvola nera, si sta diffondendo sulle società europee soggiogate: “La libertà di coscienza, la dignità personale, la libertà intellettuale, la libertà di stampa, la libertà di espressione in generale, tutti i diritti umani fondamentali sono stati aboliti, senza una sola espressione significativa di indignazione”. Queste parole di Robert Musil, che descriveva la Berlino degli anni ’40, potrebbero essere applicate alla maggior parte delle capitali europee di oggi.

Sempre più l’Europa sembra vivere giorni da romanzo distopico 1984 di George Orwell. La propaganda del ‘partito della guerra perpetua’ promuove tre paradossi: Primo, che “la guerra è pace”! Incoraggia i cittadini a unirsi a lei nell’odio verso il nemico disumanizzato, poiché solo lo spargimento di sangue perpetuo raggiunge la pace!