L’ONU può salvare la Palestina dal genocidio israelo-americano?

 

Ogni americano (ogni persona del mondo NdR) dotato di coscienza dovrebbe continuare a esercitare ogni tipo di pressione sul proprio governo, ma finché continuerà a ignorare la volontà del proprio popolo, a inviare più armi, a porre il veto alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza e a minare i negoziati di pace, spetterà automaticamente ai nostri vicini in tutto il mondo trovare l’unità e la volontà politica per porre fine al genocidio.

Sarebbe certamente senza precedenti che il mondo si unisse, in opposizione a Israele e agli Stati Uniti, per salvare la Palestina e far rispettare la sentenza della Corte internazionale di giustizia secondo cui Israele deve ritirarsi da Gaza, dalla Cisgiordania e da Gerusalemme Est. Il mondo si è raramente unito in modo così unanime dalla fondazione delle Nazioni Unite all’indomani della Seconda guerra mondiale nel 1945. Persino la catastrofica invasione e distruzione dell’Iraq da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna non è riuscita a provocare un’azione così unita.

Ma la lezione di quella crisi, in effetti la lezione del nostro tempo, è che questo tipo di unità è essenziale se vogliamo portare sanità mentale, umanità e pace nel nostro mondo. Ciò può iniziare con un voto decisivo all’Assemblea generale delle Nazioni Unite mercoledì 18 settembre 2024.

Un momento di preghiera e meditazione all’apertura dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, 10 settembre 2024. Credito fotografico: UN Photo/Eskinder Debebe