Erdogan potrà impedire il riconoscimento di uno Stato curdo in Siria; Washington, il “Grande Israele” e la lunga fine della fine dell’Impero ottomano

 

Fin dai loro primi passi al governo nel 2002, i neo-ottomani dell’AKP (Partito Giustizia e Sviluppo) avevano tentato di cooptare l’elemento curdo in due modi: in primo luogo, attraverso l’Islam politico e più specificamente con l’ideologia “Noi siamo Turchi e curdi e noi due figli degli ottomani”. In secondo luogo, con la successiva iniziativa di Erdogan per una soluzione politica curda nel quadro dello Stato turco.

In questo contesto si sono svolte trattative informali tra l’allora capo dei servizi segreti turchi, Fidan, e il detenuto Ocalan. In questo modo il partito di Erdoğan era riuscito ad attrarre a livello elettorale la maggioranza dei curdi, che avevano sempre sofferto il regime post-Kemal. Prima del 2020, quando il partito curdo non aveva alcuna speranza di eleggere un proprio candidato, i curdi votavano per l’AKP.