“La trasformazione delle élite militari segna il passaggio dalla guerra eroica alla guerra cognitiva. Il fattore decisivo in battaglia è il passaggio dal predominio fisico all’adattamento informativo. Le guerre del futuro non saranno combattute da masse di coscritti, ma da piccoli quadri di professionisti che operano all’interno di reti di macchine e dati. In tale contesto, la virtù più elevata sarà la chiarezza di giudizio: la capacità di discernere la verità rilevante, agire con decisione e raggiungere gli obiettivi in un contesto di sovraccarico algoritmico e informativo. Il guerriero d’élite di domani non sarà il più forte o il più spietato, ma colui che saprà integrare intelligenza, tecnologia ed etica in un’azione efficace. I guerrieri del futuro combatteranno meno per distruggere e più per navigare verso la vittoria, vincendo battaglie in un mondo in cui la comprensione è diventata l’arma più potente.”
Undicesima ristampa
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