Gaza: grattacieli e nuove città nel master plan degli Stati Uniti

 

Non trovo le parole, cerco la speranza

Non trovo le parole per esprimere la mia enorme tristezza per le sorti del popolo ebraico che stimo molto e del popolo palestinese che amo. A Salonicco mio padre ha salvato molti ebrei senza prendere una sola moneta d’oro, ne sono orgoglioso. Il popolo palestinese sta subendo da molti anni una ingiustizia che offende la mia dignità e calpesta la mia Persona. Una tale brutalizzazione del mondo che viviamo, e che i nostri giovani vivranno a lungo, non avrei mai potuto immaginare, pur essendo fermamente convinto della fine ineluttabile del sistema-mondo moderno del capitalismo egoista e tecno-psicopatico.

Provo a fidarmi della speranza. Della rivoluzione del cristianesimo, anche di quel cristianesimo castrato da secoli che rappresentano le varie Chiese in Oriente e Occidente, rimane sempre viva e fonte di vita la luce dell’Epifania, del logos che diventa umanità. Spero allora che il Vescovo di Roma non cederà al Suo Ministro degli esteri e che il Presidente della Repubblica da buon cattolico e antifascista non permetterà che il nostro Paese sia trascinato in questa barbarie inaudita. Saranno loro i veri responsabili e promotori.

AD


https://www.asterios.it/catalogo/democrazia-ferita

Colpo su colpo, una nuova serie all’interno della collana dei volantini, per restituire i colpi e non subirne più. Una collana che intende sferrare colpi rapidi e incisivi contro ogni forma di dominio, di autoritarismo, di violenza e di sopraffazione che limita la Libertà, la Pace e la Giustizia sociale e climatica. 


 

 

Un piano dettagliato per la ricostruzione della Striscia di Gaza è stato presentato dal genero di Donald Trump, l’ebreo Jared Kushner, al Forum economico di Davos. Egli ha descritto un piano generale in più fasi che mira a trasformare l’enclave palestinese in un centro economico regionale entro il 2035.

L’iniziativa fissa obiettivi ambiziosi per il prossimo decennio. Tra questi vi è l’aumento del PIL di Gaza a oltre 10 miliardi di dollari, aumentando al contempo il reddito medio annuo delle famiglie a oltre 13.000 dollari.

Il piano è strutturato attorno a un programma di sviluppo in sei fasi che parte dal sud di Gaza e procede verso nord. La prima fase si concentra su Rafah e Khan Yunis. La seconda comprende Khan Yunis. La terza fase mira allo sviluppo dei campi profughi centrali, mentre la quarta e ultima fase si concentra sulla ricostruzione della città di Gaza.

 

 

Γάζα: Ουρανοξύστες και νέες πόλεις περιλαμβάνει το master plan των ΗΠΑ-1

 

Gran parte della costa del enclave palestinese è destinata principalmente al turismo, con progetti per la costruzione di 180 torri ad uso misto. L’interno della Striscia è stato suddiviso in zone residenziali e industriali che coprono più di 25 chilometri quadrati, con l’obiettivo di ospitare centri dati e impianti di produzione all’avanguardia.

La proposta infrastrutturale comprende anche un nuovo porto e aeroporto, una linea ferroviaria per il trasporto merci e una rete di strade regionali e centrali che collegheranno i centri urbani della Striscia di Gaza.

 

 

Γάζα: Ουρανοξύστες και νέες πόλεις περιλαμβάνει το master plan των ΗΠΑ-2
Γάζα: Ουρανοξύστες και νέες πόλεις περιλαμβάνει το master plan των ΗΠΑ-3

 

Il “Consiglio di pace” di Trump stima che saranno necessari oltre 25 miliardi di dollari per lo sviluppo di servizi pubblici moderni e di servizi pubblici. Per sostenere la nuova economia, è previsto un importo di 1,5 miliardi di dollari, destinato principalmente a programmi di formazione professionale e riqualificazione. L’obiettivo è quello di creare oltre 500.000 nuovi posti di lavoro nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura, della trasformazione e del digitale.

 

 

Γάζα: Ουρανοξύστες και νέες πόλεις περιλαμβάνει το master plan των ΗΠΑ-4

 

Un ulteriore fondo di investimento di 3 miliardi di dollari è destinato a zone commerciali, aree imprenditoriali e microfinanziamenti con l’obiettivo di stimolare l’imprenditoria locale.


Il genocidio permanente:

Gaza: 11 morti sotto il fuoco israeliano – Tra le vittime bambini e giornalisti

Il disarmo di Hamas e la ricostruzione

Per quanto riguarda la smilitarizzazione di Gaza, Kushner ha affermato che le “armi pesanti” dell’Hamas palestinese saranno ritirate immediatamente, mentre le armi leggere saranno ritirate settore per settore dalla nuova polizia palestinese. La ricostruzione inizierà solo nei settori in cui sarà stata completata la smilitarizzazione.

I membri di Hamas “saranno ricompensati con l’amnistia e la reintegrazione o il passaggio sicuro”, mentre alcuni combattenti “entreranno a far parte” della nuova forza di polizia palestinese dopo un “rigoroso controllo”, secondo il piano.

Una volta completata e verificata la smilitarizzazione, l’esercito israeliano si ritirerà nella zona di sicurezza intorno a Gaza.

 

 

Γάζα: Ουρανοξύστες και νέες πόλεις περιλαμβάνει το master plan των ΗΠΑ-5

 


 

 

 

 

 

https://www.asterios.it/catalogo/la-lobby-israeliana-e-la-politica-estera-degli-usa