Manicomio armato – Unicorni contro dinosauri

Il manicomio armato: un complesso straordinariamente stabile governato dagli interessi convergenti di aziende, leader militari e politici.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa ha colto un tema ricorrente delle trasformazioni politiche nel suo romanzo Il Gattopardo: «Se vogliamo che le cose restino come sono, le cose dovranno cambiare». Nel romanzo, il cambiamento consiste nell’ammettere la ricca borghesia nell’élite di governo ereditaria per preservare la gerarchia del potere.

Per l’apparato di difesa statunitense, i nuovi elementi tecnologici saranno integrati per preservare il carattere fondamentale dell’ecosistema. L’ecosistema della difesa si evolve continuamente. Emergono nuove tecnologie. Entrano nuove aziende. Compaiono nuove strutture organizzative. Vengono adottate nuove dottrine. Vengono individuate nuove priorità di sicurezza. Eppure la struttura di base del sistema rimane straordinariamente stabile: un complesso governato dagli interessi convergenti di aziende, leader militari e politici.


 

Un numero crescente di imprenditori della Silicon Valley, venture capitalist e appassionati di tecnologia sostiene che il sistema di difesa americano sia ormai in attesa di una profonda trasformazione. Diverse startup “unicorno” nel settore della difesa, finanziate da venture capital, sono nate per sfruttare questa opportunità. Promettono di portare la velocità, l’innovazione e il dinamismo imprenditoriale che hanno trasformato settori commerciali che spaziano dal commercio al dettaglio e ai trasporti, fino alle comunicazioni e alla finanza. Intelligenza artificiale, sistemi autonomi, software avanzati e metodologie di sviluppo agile vengono presentati come soluzioni a un sistema di approvvigionamento del Pentagono spesso criticato per burocrazia, sforamenti di budget e stagnazione tecnologica.