La guerra fredda e la cultura artificiale o come è iniziata l’Europa di Endgame. Prima parte

Il saggio che segue tratta della politica culturale della guerra fredda. La prima parte affronta le circostanze storiche che hanno portato la sfera della cultura a diventare sempre più importante nel corso della Guerra Fredda. La seconda parte — che pubblicheremo nei prossimi giorni — esamina più da vicino le singole misure e gli obiettivi. Poiché molte delle misure introdotte allora continuano ad avere effetto anche oggi, questo saggio descrive anche come è nata la cultura odierna.

La fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 sono diventati un simbolo di un cambiamento culturale all’interno del mondo occidentale che sta ancora avendo un impatto. Qual è la rilevanza di questo periodo — spesso simboleggiato dall’anno 1968 — che si trova all’incirca nel mezzo della Guerra Fredda? In linea di principio, i cambiamenti culturali della fine degli anni ’60, dei primi anni ’70 e della Guerra Fredda possono essere collegati tra loro? C’è qualche connessione tra i due fenomeni? E se una tale congiunzione può essere assunta, come potrebbe essere dedotta scientificamente?